Mario Giovana

L’ardimento degli uomini e la loro risolutezza nel mantenersi uniti con le armi in pugno non risolvevano tuttavia ancora i problemi posti dalla stagione avversa, primo fra essi quello della penuria dei generi di sostentamento e della crescente difficoltà di transito dei rifornimenti sugli itinerari che il nemico controllava notte e giorno. A metà dicembre questa constatazione si imponeva…predisponendo un piano di sfollamento di migrazione che mentre doveva diradare le forze operanti in Maira, avrebbe consentito di salvare l’intelaiatura delle brigate e la loro unità….

L’idea era di avviare alle Langhe alcune bande delle due divisioni, cosicché, ancora una volta, il ricorso alle misure di alleggerimento dei settori operativi in crisi offriva il destro ad uno sviluppo del non mai accantonato programma di espansione della influenza giellista su altri territori della provincia.

Mario Giovana, Storia di una formazione partigiana, Einaudi, Torino, 1964, p.302.