Aurelio Verra

Quelli della montagna pagavano puntualmente ogni cosa che si facessero dare, quelli della montagna non portavano via le lenzuola alla povera gente per farsi le divise invernali, quelli della montagna mangiavano poco e male, accontentandosi di qualunque cosa, quelli della montagna dicevano “per favore” quando chiedevano qualche cosa e “grazie” quando l’ottenevano o la restituivano, quelli della montagna non puntavano le pistole nella pancia della gente per divertirsi, quelli della montagna non si comportavano come soldati in terra di conquista o padroni prepotenti, ma erano gentili, educati, ubbidienti, disciplinati. Questo e altro diceva la gente: quelli della montagna ascoltavano compiaciuti, ci tenevano a mostrarsi proprio come la popolazione li pensava e dovevano, così, rinunciare a tutte le belle cose che si erano immaginate prima della partenza – vino, pranzi succulenti, riposo, allentamento di disciplina – a maggior gloria del loro buon nome e del loro orgoglio.

Aurelio Verra, L’odio distrugge soltanto le pietre. Vita e lotta partigiana nelle vallate del Cuneese 1943-1945, Cuneo, Nerosubianco 2007 (1ª ed. 1946), pp. 161-162.