la pianurizzazione

Fu il trasferimento dalle montagne alla pianura effettuato nell’inverno 1944/45 dai partigiani di Giustizia e Libertà.

A dicembre del 1944, l’esaurimento delle riserve rende precaria la sopravvivenza delle bande partigiane nelle valli cuneesi. Viene pertanto deciso di trasferire il grosso dei reparti in una zona dove le risorse siano più abbondanti: le Langhe. L’operazione prenderà il nome di “pianurizzazione“.

In particolare, i partigiani delle valli Maira e Grana (di cui si seguiranno le tracce) prima si concentreranno a Pradleves e poi, marciando di notte e nascondendosi di giorno, attraverseranno la pianura cuneese, i fiumi Stura e Tanaro, e al termine di quattro tappe, giungeranno a Somano, per poi distribuirsi nei dintorni.

Perchè pianurizzare?

Perché ci piace camminare, e cercare la storia dei luoghi in cui camminiamo: leggerla, raccontarla, cantarla, come facevano i Partigiani, che cantavano spesso insieme…

Per unire alla commemorazione un’azione condotta con lo stesso spirito: è il desiderio di praticare una memoria attiva quello che ci anima. 

Per comprendere quanto è difficile organizzare un’iniziativa mettendo insieme tante persone e teste diverse, sì, anche per questo. 

Perché siamo in tempo di pace (relativa) ma la Resistenza ci pare tremendamente attuale. 

Perché camminare può essere una bella opportunità per confrontarsi, per riflettere, per meditare, per guardarsi attorno, per scrivere e leggere le parole di chi ha compiuto scelte difficili per Resistere all’oppressione, alla brutalità, al fascismo. Scelte che si sono rivelate fondamentali per la nascita della nostra Repubblica; per ricercarli questi fondamenti, anche e soprattutto quando nel presente non li troviamo più. 

Per cercare e provare a cogliere il senso della nostra storia individuale. 

2 comments / Add your comment below

  1. Ciao.
    Complimenti per l’iniziativa.

    Mi spiace non poterci partecipare perché sfrutterò il ponte del 25 aprile per rifare il garage a casa

    Pierpaolo Brenta

    1. Grazie Pierpaolo, speriamo allora di incontrarti alla prossima iniziativa di Resistenza in cammino!
      Serena Covella

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